La (mia)   Biennale d’Architettura.

Vista la Biennale d’architettura di Venezia dal titolo How Will We Live Together?  e considerato il fiacco messaggio che propone il curatore Hashim Sarkis con il suo intervento <<  .. del vivere generosamente insieme … >> definita da molti critici “la biennale delle domande”,   esposizione fatta di parole ecumeniche che vogliono dire tutto e niente, in alternativa propongo una mia biennale che propone di visionare le ultime tra le più importanti architetture realizzate recentemente, o almeno una scelta tra le più indicative. Non mi spenderò più di tanto in considerazioni o critiche. La mia opinione è che l’architettura deve essere guardata e, se è di buon livello, ammirata. La mia biennale è divisa in sei padiglioni per distinguere meglio le tendenze riconducibili a quella principale, la spettacolarità: la prima è tutta proiettata nel record in altezza,  l’altra che tenta di coniugare altezza straordinaria con design contemporaneo, la terza è dedicata all’architettura dello spettacolo e sfarzosa tanto da creare stupore, curiosità e anche divertimento. Architetture dal chiaro scopo di richiamo turistico e dal valore strettamente simbolico, molte delle quali, esagerate. Il terzo padiglione è dedicato al design innovativo che vede le novità che hanno destato più interesse. Poi, quarto padiglione, Paesaggio o skyline del contemporaneo  che vedrete quasi tutto cinese. Quinto padiglione dedicato alcuni dei più prestigiosi studi d’architettura. Infine il sesto padiglione dedicato agli architetti contemporanei più importanti. Ovviamente ci sarebbe tanto da dire e tanto materiale da aggiungere, ma purtroppo a me  non solo non danno da fare una biennale, ma alla stessa maniera non mi offrono gli strumenti per documentarmi, quindi accettate quello che ho potuto rubare qua e là sul web.

Queste che vedete sotto sono le immagini della mostra della Biennale d’Architettura.

Vi potete accorgere da soli che queste immagini ritenute dagli organizzatori tra le più significative della biennale non lasciano alcuna impressione di qualcosa di importante. Già prevedo che saranno dimenticate.

Rimando la visione della mia biennale anzi della Contro Biennale cliccandoci sopra

Di gila

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