L’intervento architettonico di Stefano Boeri è indubbiamente una poderosa struttura negli ambienti non tanto grandi della Domus Aurea, almeno nei confronti di quello che è stato costruito

 

 

 

 

Se fossi stato io avrei installato una passerella il meno impattante possibile, probabilmente trasparente, in vetro addirittura smontabile, per consentire future ricerche e verifiche archeologiche che presumo siano sempre in atto. .

Bisogna dire che quando si chiama un artistar non si può aspettare un opera invisibile come la volevo fare io, un architetto famoso deve essere riconosciuto tale per quello che fa. Il risultato sta sotto gli occhi di tutti.

E’ un problema per i committenti, per l’architetto e per il ruolo professionale che esercita.

Dopo il grande successo che ha ottenuto con il Bosco verticale a Milano, visibile nella foto di sopra, la smania per il grande, l’evidente e il forte è difficile da contenere.

La domanda sorge spontanea, come si diceva tempo fa, il buon senso nell’architettura esiste?

Di gila

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