In questi giorni abbiamo il G20 a Roma che vede in prima linea sui problemi ambientali vari paesi: Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sud Africa, Turchia e Unione Europea. A questi si aggiunge la Spagna, che é un invitato permanente del G20.

Proporranno sforzi ma non soluzioni perché le divergenze sono tante. Molte volte c’è da chiedersi a che cosa servono certe scadenze internazionali e se le intenzioni generose di tanta gente che si aspetta qualcosa da questi potenti della terra abbia da sperare. A proposito mi sembra che l’articolo “L’arte non unisce l’utile al dilettevole” che riporto sulla 34esima Biennale di San Paolo del Foglio di Francesco Scotti  offra degli spunti per gli artisti che seguono slasharts.

Disilludersi è poco stimolante ma un pò di pragmatismo ci toglie da tanta facile enfasi che vede gli artisti come profeti di quello che è irrealizzabile.

Forse l’articolo è drastico ma resta sempre un contributo da vagliare.

Una buona recensione sulla 34esima Biennale di San Paolo la troverete su 34esima Biennale di San Paolo Artribune e su Exibart.

 

Di gila

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