Bruno Aller propone la sua nuova serie di quadri all’Apocryphal Gallery.

Sono quadri  pieni di particolari dipinti con perizia, opere che non hanno incertezze, esitazioni, sono frutto di una meditazione studiata con cura. Una pittura molto celebrale che rivela sapienza e da stimoli per visioni artistiche. Alle volte può sembrare un andamento compositivo che ricorda le nature morte dei cubisti ma è solo un ricordo di certe sinuosità controllate,  si potrebbe dire euclidee. Ipotetiche stanze che ci propone, luoghi mentali da raggiugere con la fantasia. I quadri di Bruno Aller sono ritratti di ciò che pensa di dipingere, eseguiti con tratti da lui inventati e appositamente composti, esecuzione che presumo dia il titolo alla mostra Ri/tratti, Nell’insieme sono quadri importanti, solenni, degni di un pittore di lunga esperienza che sa il fatto suo, ma per entrare meglio nella sua poetica c’è un ottimo testo esplicativo di Stefano Gallo che da le necessarie delucidazioni.

Stefano Gallo ci introduce nelle opere di Bruno Aller:
I Ri/tratti di Bruno Aller
E’ vuoto dietro alle immagini del mondo. Lo schermo è pieno di mondo ma tutto è
svuotato. Ciascuno reagisce come può. Gli artisti reagiscono.
aller dipinge nel suo perimetro. Che dipinge? Dipinge nomi. Evoca persone esistenze
opere cultura storia. Ri/trae.
Perché dipinge? rintraccia ritrova riprende incontra. La reazione è ritrovare pieno nel
tempo e nello spazio. Come ri/trae?
Com’era il mondo? denso a strati discontinuo labirinto percorsi di vita intrico ragioni
sapori sensazioni idee progetti trascendenza.
Il mondo pieno era come la vigna terra di dioniso. Così ri/trae la pittura di Aller.

 

 

Breve nota biografica su Bruno Aller

Apocryphal Gallery
Solo su instagram: @apocryphalgallery
Da un'idea di Mario Nalli
“Ri/tratti”, le stanze.
Personale di Bruno Aller
Testo critico di Stefano Gallo
Inaugurazione 24 luglio 2021 alle ore 19:00
La mostra proseguirà fino al 2 agosto 2021

“Ri/tratti”,le stanze. E’ la personale dell’artista Bruno Aller ed è la XXIV mostra
ospitata nell’Apocryphal Gallery. La galleria è visitabile esclusivamente su
Instagram nel profilo: @apocryphalgallery.
Mario Nalli, da quasi un anno e mezzo dall’avvio della sua Apocryphal Gallery,
sintetizza così la vera essenza del progetto: “Era il 10 marzo del 2020. La galleria
apocrifa nasconde ed esalta nello stesso istante la piccola opera, trascina lo spettatore
nello smarrimento delle reali dimensioni dello spazio e del suo contenuto. Ecco
allora che l’artista è convocato a misurarsi in una dimensione diversa, mettersi in
gioco in uno spazio fuori dal comune, “falso”, ad interrogarsi e ri-progettarsi in una
galleria inusuale, fuori da ogni canone di spazio espositivo. L’artista, certamente, e
ne sono consapevole, deve decisamente cambiare il ragionamento e pensare al
piccolo formato in una nuova dimensione. Invito dunque ad una nuova scommessa, e
chi sa se forse porterà a nuovi stimoli e a risultati inaspettati.”

Di gila

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