L’opera di Mario Nalli a confronto. Ieri come oggi, in mostra la costante ricerca dell’artista.

di Luca Ferracane

Che appartengano al passato o siano quelle più recenti, le opere di Mario Nalli rappresentano, per usare le parole del critico Lorenzo Canova, «una parafrasi artificiale della natura, un viaggio simbolico in cui le immagini perdono il loro corpo fisico nei meccanismi di un sistema metaforico e allusivo […] usando un linguaggio astratto in cui la pittura sembra seguire la musicalità del respiro». La ricerca dell’artista, incessante e vulcanica, è vissuta dallo stesso quasi come una lotta, un duello amoroso con il medium della pittura, con la forma, col colore, con la percezione della realtà che nelle sue opere si configura come gioco cerebrale o ancora più curiosamente quale bizzarra analisi microscopica della materia. Olii che possono ricordare un fermo immagine di un universo infinitesimale che, invisibile ai nostri occhi, si mostra come quello che realmente è. E se la scienza, col suo progredire, forse non riuscirà mai a spiegare determinati fenomeni dell’esistenza, l’arte riesce e riuscirà sempre e comunque nel suo intento, ovvero rendere visibile quel che spesso percepibile non è. Analisi della materia più profonda, studio di luce, realizzazione di un contrasto, tutto questo è il lavoro di Mario Nalli, la cui pittura, definita dal gallerista Sargentini “processuale”, si nutre di ogni minuscolo stimolo della realtà, di ogni esperienza.

 

 

 

 

 

Come dice l’artista Mario Nalli è una mostra che non intende essere un’antologica ma semplicemente ho voluto portare a conoscenza a Rimini il mio ultimo itinerario pittorico tra la figurazione e astrazione, infatti ho diviso per l’allestimento la galleria da un lato coralli, conchiglie, meduse e un grande polittico composto da 35 tele da 40x30cm nell’insieme misura 280x 150cm raffigurante i fiori del mare dal titolo “Primavere sommerse” e dall’altro lato la mia ultima pittura astratta anche se nuovi, ho cercato di dare continuità alla mostra di Roma dal titolo “Fino all’ultimo fiat-o” nella galleria Arte e pensieri, con un secondo polittico composto anch’esso di 35 tele  da 40x30cm nell’insieme misura 280x150cm dal titolo “Profumi crepuscolari” le foto in allegato fanno parte di quest’ultimo polittico (Profumi crepuscolari)

Di gila

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.