arte al kg

Quant’è l’arte al Kg ?

Quanto fa l’arte al Kg. è un quesito che viene spontaneo chiedersi dopo le ultime condanne inflitte o minacciate dalla magistratura e dalle autorità competenti alle tante azioni

dimostrative di Ultima generazione che si sono viste ultimamente.

A Napoli si è avuta la condanna di quattro anni di carcere e quattro mila euro a Simone Isaia, il clochard napoletano che ha dato fuoco alla Venere degli stracci di Pistoletto.

Se poi si aggiunge quello che è successo alle due aziende della Ferragni (fenice e The Blonde Salad TBS Crew) che sono state multate per poco più di un milione di euro in tutto, e l’industria dolciaria Balocco per 420 mila euro, per un piccolo occhio e un cappello natalizio rosso disegnato sul cartone del panettone

dalla nota influencer che su Instagram macina milioni di euro, si capisce che con poco si fanno girare tanti soldi. Bene, anche se li si vuol fare come una massaia, due conti viene spontaneo farseli sul valore dell’arte.

Stracci che diventano d’inestimabile valore, scatoli di panettoni di gran pregio, monumenti bistrattati che di colpo vengono ritenuti intoccabili per l’inestimabile valore, sono lo scenario attuale di uno tra gli aspetti più controversi dell’arte, quello della valutazione.

La tendenza generale è far soldi con tutto e l’arte si presta bene a questo scopo, basta un segno, del colore, stabilire una forma ed è fatta.

Valore? Mille euro, quattromila o quarantamila. Può essere una cosa qualsiasi, basta che ci sia una buona promozione commerciale dietro e meglio con un nome di chiara fama.

Un esempio come tanti è Cristiano Ronaldo che mette in commercio i suoi CR7 ad un prezzo che supera le quotazioni delle opere d’arte di tanti artisti. CR7 è un flacone di profumo ben confezionato, niente di speciale, anche se a Ronaldo gli basta solo un post per ricevere compensi da capogiro.

Insomma gli influencer sono dei Re Mida che tutto quello che toccano diventa preziosissimo, viceversa abbiamo magistrati che danno il valore all’arte come pena.

Arte o fuff’ arte, patrimonio delle Belle Arti o opere di artistar  sono un bel giro di soldi.


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