Give Peace a Chance

Dare una possibilità alla pace

Dare un segnale di pace

Direttore artistico Enzo Barchi

 Curatore:  Maria Arcidiacono

Serata di proiezione video, poesia, performance e musica: tutti insieme daremo alla pace un nostro contributo. A dare un segnale di pace interverranno:

Maria Arcidiacono che introdurrà la proiezione video con un suo testo e il commento alle foto di Dino Ignani.

Giovanni Lauricella, autore del video “Sulla guerra e la pandemia: posizioni”; seguirà lettura – performance di una sua poesia contro la guerra, nell’interpretazione di Francesca Perti.

Davide Cortese leggerà una sua poesia “Chiedo ora”

Cristiano Carta leggerà una sua poesia “21 MARZO 2022”.

Pilar Castel in una sua performance poetica “Paci”

Raffaella Lanzetta leggerà alcune poesie dal suo libro “Sguardo Scarlatto”

Michele De Luca leggerà una sua poesia “INVOCAZIONE”

A seguire altri artisti …

Saranno cantate canzoni di pace da tutti i presenti: per cominciare Give Peace a Chance di  John Lennon e Plastic Ono Band, e poi altre …

Venerdì 8 aprile alle 18,30 Bibliothè Contemporary Art Gallery, via Celsa n 4/5 Roma, a due passi da piazza Venezia, traversa da piazza del Gesù a via Botteghe Oscure.

Sito web http://bibliothe.blogspot.com   info. +39 066781427

Michele De Luca

INVOCAZIONE
Questa pace translucida
che non si vede non si sente
è ingarbugliata nella biosfera martoriata
giunge a sibilo di ieri

festa funesta ottusità di pensiero
Dove sei

nell’asperità del tumulto
Dove sei

nella comoda vacuità presente
L’informe della specie si applica
in tortuose memorie in lidi lontani
in maniacali parodie d’inganno
Siamo pieni di minacce frasi gesti
di disadorna inumanità
i pazzi del potere gesticolano
da pulpiti ornamentali
da schermi lontani e irraggiungibili
Questa terra di tumulto che trema
sotto passi pesanti che non colgono

la sua delicatezza
I boati equatoriali
le spaurite misure del massacro
e la lontananza dall’ordine di Dio
Un’invocazione plurima ci bacia inafferrata
sfugge come un cavallo impazzito
non la troviamo non la cerchiamo
non risulta condivisibile

Questa lenta parola che è nostra pace.

(marzo 2022)

 

 

Sulla guerra e la pandemia: posizioni

 

Sulla guerra e la pandemia: posizioni  è un video di 8 minuti e 40 di Giovanni Lauricella che oltre alla ripresa e il montaggio ha scritto i testi recitati da Francesca Perti (dalla posizione n 1 alla 6) e da Alessandra Vanzi (la posizione n7). Nella parte finale si vedono le foto di Dino Ignani che ha offerto la sua preziosa collaborazione.

 

 

Testo critico di Maria Arcidiacono

 

Maria Arcidiacono: Il fluire della storia, liquido amniotico dell’umanità e l’ambivalenza dell’acqua che da fonte di vita si può trasformare in sciagura. Queste le primissime tracce di superficie che si possono cogliere osservando Sulla guerra e la pandemia: posizioni, il progetto audiovisivo di Giovanni Lauricella, realizzato con la collaborazione di Dino Ignani,   Francesca Perti e Alessandra Vanzi.

Ad un ascolto e a una visione più attenti emergono tuttavia riflessioni ed emozioni più profonde, più vicine a un sentire comune, che si sommano ad una strana sensazione di malessere, di sofferenza.

I “mulinelli” del Tevere, le rive che hanno conosciuto il nascere di quella civiltà dalla quale abbiamo ereditato splendore e testimonianze di guerre spietate, si accompagnano allo scandire di una serie di ‘posizioni’.

Giocando sul doppio significato di questa parola, Lauricella ci spinge a indirizzare lo sguardo verso un orizzonte sereno, pacificatore, non inteso nel senso della ‘pax’ romana, che si spalanca sopra cumuli di macerie, bensì affidando ad una figura femminile il delicato incarico di osservare l’inquieto turbinio delle acque alla ricerca di un punto di fuga (geometrico e metaforico).

 

Francesca Perti è la donna che non si lascia turbare, anzi, è fortemente conscia che tutto ciò che è umano non le può essere alieno, come già ammoniva Terenzio. E allora – sembra suggerire – anche sparire del tutto, confondersi ed annullarsi in un pulviscolo minutamente liquido può essere un’ipotesi di distacco benefico; forse questo nostro tempo incerto necessita di un’ulteriore sospensione.

 

Lauricella, attraverso due voci di donna, gli scatti di un grande fotografo, l’ipnosi dell’oscuro movimento dell’acqua, del suo incessante scrosciare, porge l’invito ad una stasi vitale: in attesa della tregua, cercare la pace.

28/03/22, 20:45

Maria Arcidiacono è archeologa, storica dell’arte e curatrice, collabora con quotidiani, riviste e case editrici.
Attualmente si occupa presso la casa editrice l’«L’ERMA» di BRETSCHNEIDER del coordinamento e la curatela del progetto editoriale “Tesori d’Arte e di Fede. Il patrimonio architettonico e artistico del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno”, enciclopedia in quattro volumi sulle chiese di proprietà del F.E.C..
Dal 2009 ad oggi è redattrice presso il webmagazine artapartofculture.net https://www.artapartofculture.net/author/maria_arcidiacono/).
Tra il 2003 e il 2007 ha collaborato con la rivista “Archeo”.
Si occupa della curatela e della redazione di testi critici per eventi espositivi in sedi istituzionali e in diverse gallerie private capitoline.

Hanno collaborato alla realizzazione del video:

Francesca Perti, l’interprete del video, è una nota attrice di lunga esperienza e organizzatrice di mostre d’arte ed eventi.

Alessandra Vanzi anche se si è prestata solo con la voce per un solo brano è una famosa attrice e regista legata al teatro post avanguardia.  Cito solo  la compagnia teatrale “la gaia scienza” ma dovrei mettere tanto teatro cinema ecc.

Dino Ignani è un famoso fotografo di lunga professione che oltre al suo enorme lavoro sviluppato nel tempo ha un’invidiabile serie di ritratti fotografici d’importanti poeti tra le più cospicue che ci siano.

 

 

Epigrammi contro la guerra

La guerra è una Pandemia

 

Donne e bambini non fanno la guerra, donne e bambini muoiono in guerra.

Pace! Pace! Pace! Ma quando arriverai! Siria, Palestina, Libia …  non c’è fine all’odio!

Afganistan e ora Crimea, Donbass, Ucraina, ma quante altre ancora?

Schalom, peace, salaam. Dov’è, dove sta? Si va in guerra per arricchire alcuni potenti e impoverire tutti.

Amore, amore! Cosa c’è di meglio dell’amore? As-Salaam-Alaikum! Peace be unto you! La pace sia con te.

Guerrafondai, tiranni, ingordi macellai, boia assetati di sangue! Pace, paix, Frieden, sempre negata e oltraggiata.

Fucili, cannoni, bombe e tante distruzioni. Guerra, guerra, guerra!!! Guerra, e poi moriremo tutti.

Pace, pace! Non perdere tempo, falla in fretta prima di morire. Pace! Fai la pace, fai la pace sennò è tardi.

La guerra, l’odio, è follia omicida, pazzia per sfamare vampiri.

Profughi, feriti, morti. La guerra è tutto uno sfacelo, un’immane distruzione.

Ricordati la pace e non la dimenticare perché è facile scordarla.

Se si ama si vive, se si fa la guerra si muore.

No alla guerra, sì all’amore, fallo! Sì alla pace, facciamola!!!

Non offrire tuo figlio alla morte, vivi e lascia vivere.

Bianche colombe, angeli di pace, calmate gli animi meschini, salvate i bambini che sono il futuro! No War!

Fiori, tanti fiori di tanti colori, profumo di vita! Tanto necessaria quanto dimenticata.

Ai giovani che solitamente perdono la testa per amore, la si fa perdere per l’odio, per uccidere e per morire.

I Boia usano i ragazzi, allegri e ingenui per natura, per far bella la morte e giuste le guerre.

Tombe, cimiteri, sangue marcio, tante macerie, ricchezze distrutte: rendiamoci conto.

Siete proprio matti!! Vigliacco e traditore chi vive in pace, onore a chi è eroe e patriota e muore in guerra.

Ricordi di guerra. Ignoti profughi, bambini morti, donne stuprate per fare macabri monumenti.

Negli occhi terrorizzati dei bambini piangenti, tanta dimenticata pace e scordato amore.

Caro eroe patriota, da morto non difendi e nè conquisti la tua terra perché sei ormai scomparso.

Confine come contesa, terra intrisa di sangue: quale pazzia desiderarla.

Teschi, ossa, corpi sfigurati e mutilati, sangue, ignobile spettacolo della guerra.

Morti, cimiteri, ospedali. Facciamo i conti: carneficine, genocidi, pulizia etnica. La guerra è una pandemia.

Crimini di guerra: ma la guerra è già un crimine! Pietà per le vittime, i poveri, gli emarginati.

Non essere violento, non essere omicida, quello di cui hai bisogno è solo amore.

All you need is Love.

Il comico di tutto questo è che la morte è contrabbandata per una vita migliore. Ah! Ah! Ah! Ah!!!

 

Giovanni Lauricella

Di gila

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