Zaha Hadid architects continua alla grande anche se manca la sua fondatrice scomparsa ormai da alcuni anni che ne da il nome dello studio, attualmente il Ceo è Mouzhan Majidi che si avvale del parametricismo di Patrik Schumacher coofodatore dello studio e degli altri Directors.

Per avere un idea delle realizzazioni recenti cliccare sul link che segue https://living.corriere.it/tendenze/architettura/gallery/zaha-hadid-2021/

troverete le le seguenti architetture:

Opus, Beijing Daxing International Airport,edificio residenziale 520 West 28th (New York),Al Janoub Stadium ad Al Wakrah, in Qatar, Torre Generali di Milano,Changsha Meixihu,Cina, International Culture & Arts Centre, a Macao il Morpheus Hotel, King Abdoullah Petroleum Studies and Research Centre (KAPSARC) di Riyad,Leeza SOHO Tower a Pechino, One Thousand Museum Miami,  lungofiume Niederhafen River Promenade Amburgo sull’Elba, Danjiang Bridge di Taipei sarà completato nel 2024, Tower C presso lo Shenzhen Bay Super Headquarters, grattacielo 2 Muray Road a Hong Kong,Bee’ah HQ a Sharjah, nel deserto degli Emirati Arabi, Forest Green Rovers Eco Stadium di Stroud, in Inghilterra.

Tra i lavori che hanno maggiormente attirato l’attenzione, l’enorme Beijing Daxing International Airport, un’infrastruttura dalle dimensioni epiche concepita per ridurre i tragitti tra i terminal grazie a una corte centrale e pensata in maniera smart per crescere sempre più, fino a poter accogliere 100 milioni di passeggeri l’anno.

Hanno colpito particolarmente gli appassionati di architettura l’Opus di Dubai, il grattacielo con foro centrale dalla forma organica che si distingue nella fitta selva di giganti emiratini in acciaio e vetro, e il Al Janoub Stadium ad Al Wakrah, il primo impianto pronto in vista dei Mondiali di Calcio 2022 con la copertura che richiama gli scafi delle imbarcazioni tipiche della regione.

In Italia, dove Zaha Hadid ha firmato decine di opere, è stata inaugurata nel 2018 la Torre Generali di Milano, che svetta nell’area di City Life ridisegnando lo skyline meneghino. Soprannominata “lo storto” è entrata fin da subito nel cuore dei cittadini, soprattutto dei fortunati che abitano nel complesso residenziale poco distante.

Di gila

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